Benvenuto Antonio e grazie per aver accettato il mio invito per questa piccola intervista. Il mio intento è di formulare cinque domande. Le prime tre verteranno sulla visione socio politica tua e della forza politica che rappresenti, in merito al presente e al futuro della nostra città. Nelle le ultime due, invece, proverò a metterò un po’ più di pepe e cercherò di strapparti, in vista dei futuri scenari per le amministrative cittadine 2027, delle indiscrezioni sui ciò che cova nel panorama politico locale.
Negli ultimi anni si è focalizzata molta attenzione verso i nostri ospiti vacanzieri e si avverte sempre più la necessità di un maggiore equilibrio nel rapporto tra residenti e turisti. Se foste gli amministratori di questa Città come cerchereste di bilanciare l’accoglienza turistica con il diritto alla quotidianità dei residenti? Nello specifico, cosa fareste per chi ci vive tutto l’anno?
Ciao Yessica, concedimi di ringraziare Te e Il Viestano, per questa tua iniziativa, che in qualche modo contribuisce ad alimentare quella dialettica politica forse un po’ troppo assente nella nostra città, dove le “autocelebrazioni” hanno preso il posto del confronto, ma questo è un altro argomento. Tornando alla tua domanda, per la quale devo complimentarmi, perché la trovo interessante, posso dirti che effettivamente negli ultimi anni si è prestata molta attenzione alla soddisfazione del turista, soprattutto attraverso spettacoli di intrattenimento, eventi, che, lasciamelo dire, pur avendo il loro rilievo, hanno comunque la caratteristica di essere effimeri e in quanto tali vanno calibrati con attenzione, viste le risorse impiegate. Tutto questo non è un male, anzi gli sforzi fatti vanno apprezzati, anche se noi, per gli stessi turisti, avremmo pensato anche ai servizi primari. Il punto è che questa spasmodica ricerca della soddisfazione del turista, ha fatto perdere di vista il necessario bilanciamento tra le parti, dove il Viestano è soccombente. Case dai prezzi elevati, affitti sempre più cari (quando si trovano), servizi ai cittadini carenti, lavoratori stagionali e attività commerciali non stagionali che soffrono, parcheggi per i soli residenti scomparsi, sono solo alcuni degli aspetti trascurati. Quello più importante lo voglio dire sottovoce, perché sembra essere diventato il cavallo di battaglia di molti, spesso usato in modo strumentale, senza un’effettiva volontà di battersi per essa: la sanità, per Noi e per i nostri ospiti. Come vedi la tua domanda apre un discorso articolato e complesso, ma posso riassumere la risposta necessaria con una frase: Noi intendiamo rimettere al centro dell’azione politica il Viestano e le sue esigenze, non più il turista al centro di tutte le attenzioni, ma il Viestano, senza far mancare al turismo la doverosa considerazione in quanto maggiore fonte economica della Città.
Queste tue ultime parole in qualche modo introducono la mia seconda domanda. Il turismo è la nostra risorsa principale, ma la stagionalità è spesso un limite. Qual è il suo piano concreto per creare opportunità di lavoro qualificato, che non siano legate solo ai tre o quattro mesi di alta stagione?
Lei ha deciso di non farmi domande facili, perché come sappiamo tutti, questo è da sempre il nostro grande limite, ma se ci pensiamo bene la risposta la troviamo in quello che le ho detto poco fa. Se rimettiamo al centro il Viestano ci accorgeremo di lui, ci renderemo conto che ha di sicuro tante esigenze lavorative ed economiche da soddisfare, ma anche tante qualità, fra cui la resilienza che ha già mostrato nella storia di saper mettere in pratica. Si tratta di stargli vicino ed accompagnarlo nei suoi progetti, non improntati alla sola stagionalità estiva. Non ci mancano certo le risorse territoriali e le competenze per farlo, quello che manca è una ferrea volontà politica di andare oltre. Negli ultimi anni abbiamo perso centinaia di cittadini, che sono andati via per una vita più dignitosa, perché hanno scelto di non accettare più il teorema: stagione turistica/disoccupazione. Questo ha impoverito ulteriormente quel già fragile equilibrio di sussistenza dell’economia invernale. Forse abbiamo qualche posto letto in più nelle strutture turistiche, ma i posti letto liberati dai viestani che sono andati via forse sono di più.
I proventi della tassa di soggiorno e delle attività turistiche sono spesso ingenti, puoi indicarci un’opera pubblica o un servizio specifico finanziato da queste entrate di cui beneficiano esclusivamente i cittadini residenti?
Nessuno, se si esclude qualche parco meglio curato. Occorre precisare che l’imposta di soggiorno è una tassa di scopo e comunemente si pensa che serva esclusivamente per finanziare servizi turistici. Tuttavia, noi crediamo che una parte di questa imposta debba essere utilizzata per compensare in qualche modo il disagio che vivono i viestani e ne parlavamo prima. Carovita, carenza di servizi (anche sanitari) e mancanza di attenzione, hanno compromesso lo stato di salute della nostra Comunità, che si sta impoverendo notevolmente da un punto di vista demografico. Il cittadino comune non è più padrone a casa sua e può anche andar via se non gli sta bene, non ha voce, questa è la percezione che molti hanno. A tutto questo occorrerà mettere un freno, Vieste deve tornare a crescere non solo demograficamente, ma anche socialmente e per farlo si dovrà utilizzare una parte dell’imposta in questione per correggere quelle distorsioni, che il turismo innesca a discapito del cittadino comune.
Bene, mi sembra di capire che avete una visione abbastanza chiara su cosa ha bisogno questa città, però ora è arrivato il momento delle domande più intriganti…volevo chiedervi, come forza politica, avete l’ambizione di creare una lista elettorale per le prossime comunali?
Direi che più che l’ambizione di creare una lista, sentiamo la responsabilità di farla. Riteniamo che Vieste meriti una maggiore rappresentanza della cittadinanza, la classe politica di una comunità deve garantire che tutte le categorie, tutte le componenti sociali siano rappresentate. Questi principi sembrano dimenticati. E’ importante che nelle sedi del potere si torni a dar voce a chi oggi voce non ce l’ha e sappiamo tutti quanto ci sia bisogno che questo avvenga.
Percepisco molta determinazione nelle tue parole, ma come intendete farlo? Alcuni “bene informati” mi hanno detto che si sta costituendo un gruppo di persone provenienti da diverse estrazioni politiche, che vorrebbe contrapporre questa amministrazione alle prossime comunali. E’ con loro che state organizzando questa alternativa politica?
Noi al momento non stiamo condividendo progetti politici con altre forze politiche. Di sicuro siamo aperti al dialogo con tutti e normalmente preferiamo relazionarci con gruppi che siano affini al nostro elettorato di riferimento. Non siamo interessati ad avere posizioni conflittuali. Siamo un gruppo di persone che non inseguono obiettivi economici o autoritari, ma che ritengono di dover ridare dignità alla politica e intendiamo farlo partendo con il piede giusto, senza la frenesia di esserci ad ogni costo e a qualunque prezzo. Questa è la nostra chiave di lettura, questa è la direttrice. Noi andremo dritti per la nostra strada e con la schiena dritta. Le dirò di più, crediamo che questo atteggiamento finora ci ha già premiato più di qualunque altra forza politica, perché sono tante le persone per bene che ci manifestano la loro stima, la loro vicinanza e ci incoraggiano ad andare avanti. Alcuni di loro ci hanno anche dato la disponibilità a contribuire personalmente alla formazione di un’alternativa seria e credibile. Posso affermare con la massima sincerità, che non intendiamo deludere chi crede e chi crederà in Noi.
– Yessica Dirodi