In un tempo in cui le piccole librerie indipendenti scompaiono una dopo l’altra, c’è chi sceglie di resistere e di farlo partendo da una storia di famiglia.
Giacoma Di Vieste ha deciso di raccogliere il testimone della storica cartolibreria di famiglia, evitando che abbassasse per sempre la saracinesca. Una scelta coraggiosa, nata dall’amore per i libri, per il territorio e per il valore della cultura come spazio condiviso.
Ma il suo progetto guarda oltre la semplice continuità. L’idea è quella di trasformare questo luogo in una vera libreria di comunità, uno spazio vivo, aperto al confronto, alla crescita personale e alla partecipazione, attraverso laboratori, incontri e attività rivolte a persone di tutte le età.
In una città che oggi può contare su un’unica libreria, questa realtà assume un significato ancora più profondo, non solo un negozio, ma un presidio culturale. Un avamposto che custodisce relazioni, memoria e possibilità future.
In questa intervista, Giacoma racconta la sfida di tenere insieme tradizione e innovazione, il peso e la bellezza dell’eredità familiare, e la convinzione che la cultura, soprattutto nei piccoli centri, sia ancora uno dei motori più potenti di una comunità.